7.22.2005

Samuele Bersani

"Bisognerebbe adesso darsi delle regole,ricordarsi di essere uomini
fermarsi e ridere
così tornare a dare credito agli stimoli
allenarsi sulla pertica ad avere i brividi
Bisognerebbe rilassare tutti i muscoli,
saltare qualche virgola,buttarsi un po’ di più
eppoi provare ad alleggerire il carico buttando a mare
secoli di solitudine
Bisognerebbe non dormire sugli spigoli e in barba anche alla fisica pensare a testa in giù
rifiutar di esser competitivi al massimo per avere un certo credito,
una personalità
e non fidarsi degli esperti in ogni genere che sanno come muoversi rispetto alla realtà
che spesso poi fan schifo a vivere,
non riescono ad ammetterlo e si piacciono moltissimo così.
Qualcosa come innamorarsi a Napoli
sotto le nuvole volate via
lasciarsi in faccia ad un tramonto storico
spuntato a Rimini al binario tre

E' un occasione per sentirsi uomini
capaci ancora di sorprendersi
per poi pensare sulla scala mobile che è bello vivere ed è così…
Bisognerebbe dare al fegato un motivo per contorcersi
e non perdere la sua elasticità
non stare lì ad accontentarsi degli spiccioli
gli spiccioli dell’anima del cuore e delle idee,
ma accumulare capitali a passi piccoli fatti di ricordi
che non dicono bugie,
condizionati dagli anticipi e i ritardi che ci cullano a miliardi verso la felicità
Bisognerebbe grattuggiare tutti gli angoli e finalmente sferici,
opplà, buttarsi giù rotolare in una corsa inarrestabile,
una cosa da vertigine, a sfidar la gravità
Frenare solo un metro prima di cadere giù dal mondo alzarsi in piedi
e di colpo lì per lì illuminarsi di un amore che era scritto non so dove, non so come sia arrivato fino qui
Qualcosa come innamorarsi a Napoli sotto le nuvole volate via lasciarsi in faccia ad un tramonto storico spuntato a Rimini al binario tre
È un occasione per sentirsi uomini capaci ancora di sorprendersi per poi pensare sulla scala mobile che è bello vivere ed è così…"

7.16.2005

Puddhu bar

"Lo scontro tra due forze della stessa taratura conduce e permette il loro stesso annientamento."

Profuma di mattina presto,di pioggia,di me,di ansia per l'interrogazione..di caffè.
Di quella maledettissima voglia di vomitare,che nel ricordo non è nemmeno più così sgradevole,piacevole sensazione che ha accompagnato per sei lunghissimi anni buona parte delle mie giornate liceali.
Qualche volta anche all'alba delle otto,quando immobile e stanca fissavo alla fermata dell'autobus quella frase scritta in nero.
L'ho fissata ogni mattina..e a pensarci bene anche qualche pomeriggio sul presto e sul tardi.
Oggi ritorna alla mente.
Sono relativista,io,ma quella frase si porta dietro una buona dose di verità.

finita la mia"grande storia d'amore"(..)ho pensato di essere stata per quattro anni con un idiota,adorabile,ma pur sempre un idiota.A distanza di qualche tempo mi sono ridimensionata limitandomi a considerarlo"una persona molto semplice".

Così,ricordo,dovrebbe essere cominciata l'accurata selezione nella circonferenza delle mie conoscenze.Accurata selezione(una sorta di clever test)..

Peccato che mi ritrovo a dover riconoscere come caratteristica comune e dominante delle grandi menti o di chi le usa in maniera notevole,un cinismo da galera.
circondata da una serie di individui caustici e portati ad un impertinente sarcasmo.
scelti accuratamente.

ora non tollero più.
L'intelligenza.
Questa fantomatica dote,che per altro a me sembra essere stata somministrata ad un basso dosaggio,offusca la vista,non permette di bilanciare questo cinismo che per quanto mi riguarda se si scontra con la "semplicità"di cui parlavamo prima ahimè.
il nulla.
Stessa taratura.

7.11.2005

In bilico

Di ritorno.Già da qualche giorno.Qui piove.
Questa mattina mi sono svegliata stanca e di malumore.
Sognato di incesti.
E di incidenti.

Poi mi sono ripresa.In questi giorni qualche volta ho pensato che tutto quello che mi stava succendendo aveva diritto ad essere trascritto,come è mia abitudine da quasi sempre.

Ho un blog.Che diamine

Ho cercato il tempo,ora che potrei averlo trovato..non trovo più le parole.

Ho un blog.Che diamine.Ho perso spontaneità.E la necessità è diventata un peso-dovere.

Un viaggio idilliaco.
Un concerto idilliaco.
luoghi e anime che mi sono passati addosso.

Infausto il mio lato nobile si fa da parte,ritrovo una ragazzina,chiusa a chiave nella sua stanza,la ragazzina è orgogliosa e non solo di sè.

Una benevolenza che non conoscevo in me,soprattuto non pensavo potesse venir fuori nei suoi confronti.
Di questo passo mi ritroverò adulta.
Sto trasformando il mio rancore in iper protezione,ironia della sorte proprio io quella che pensavo/tutti pensavano se ne sarebbe andata per prima,sono l'unica che può rendersi conto,che può accudire e preoccuparsi..
mentre la osservo spegnersi pian piano.

Così preferisco il silenzio davanti a queste montagne,sotto questo cielo...dopo quella spiaggia,quel maestrale,quegli occhi,quella musica.
L'inconfondibile batteria di wishlist.Posso ancora sentirla

dalla costa all'entroterra dall'entroterra alla costa..durante quei viaggi kilometrici mentre intorno mi si dipingevano incanti..ho pensato che sarebbe stato meglio non parlarne..certo non sapevo cosa m'aspettava..e qull'atterraggio doveva essere un presagio.

Non parlarne.O parlare di qualcos'altro.
Ma si può trascurare qualcosa che non è trascurabile per parlare di qualcosa che è assolutamente trascurabile?